apr
3
2013

Dicono di Noi. Ifoodshare.org su nonsperecare.it

Ringraziamo "nonsprecare.it" del bellissimo video che hanno pubblicato vale la pena vederlo e ovviamente MILLE GRAZIE per averci menzionato, condividendo con i loro utenti la nostra iniziativa... I FOOD SHARE può diventare una bellissima realtà di condivisione.....GRAZIE... :-) :-) 

http://www.nonsprecare.it/web-e-condivisione-contro-gli-sprechi-di-cibo/

mar
29
2013

Dicono di Noi. Ifoodshare.org su POPOTUS

Siamo anche su POPOTUS il settimanale x bambini di avvenire fate girare la notizia per far partire tutti insieme una nuova solidarietà...in linea con i tempi! ifoodshare.org  

 

 

mar
28
2013

ifoodshare.org è su shinynote: canale web di fundraising. Abbraccia la nostra storia

 

In attesa di far partire la raccolta fondi on line per promuovere la nuova forma di solidarietà che sfrutta la web, potete abbracciare ifoodshare.org su shnynote.com  ci aiuterete a sostenere il primo programma di condivisione on line di cibo in Italia.

ifoodshare.org

 

mar
23
2013

Aiutaci a crescere Ifoodshare.org I nuovi volontari anche sul web

I Food Share cerca volontari per attivare il programma ifoodshare.org nel tuo territorio scopri come fare registrati come Volontario e condividi fin da subito il tuo tempo e le tue amicizie per crescere insieme. Grazie

Form di Registrazione al programma di volontariato 

Ifoodshare.org

FOOD 1 HUMAN RIGHTS

mar
22
2013

Crescita di poveri nel 2013. Quota 4 milioni

Dal 2006 al 2011 in Italia la crisi ha creato 615 nuovi poveri al giorno, per un totale di 1,120 milioni di persone. Portando così il numero di persone in stato di indigenza da 2,3 a 3,5 milioni e, secondo le ultime valutazioni, potrebbe ulteriormente lievitare fino a 4 milioni nel 2013. È la stima di Confcommercio, che ha messo a punto un nuovo indicatore, il Mic (“Misery Index Confcommercio), relativo al disagio sociale. Secondo i dati presentati oggi al Forum di Cernobbio, il Mic ha raggiunto il massimo alla fine del 2012; il tasso di disoccupazione è dell'11,7%, pari a 3 milioni di persone, cui si aggiungono 680mila scoraggiati e 200mila cassintegrati.
Ad aggravare queste fosche previsioni, il calo del prodotto interno lordo italiano che sarà peggiore delle ultime recenti previsioni: per il 2013 Confcommercio prevede un taglio dell'1,7% contro un ribasso dello 0,8% indicato cinque mesi fa. Timide speranze per il 2014, anno per il quale la previsione è di un rialzo dell'1% netto. 

Condividi on line scegli ifoodshare.org sul web c'è solidarietà

fonte avvenire.it

mar
21
2013

Cibo in eccedenza e malnutrizione

 

Per malnutrizione si intende un’alimentazione squilibrata,

quindi può significare sia mangiare troppo sia mangiare

troppo poco. Si usa tuttavia genericamente per indicare

uno stato di sottoalimentazione.

 

Servono tra le 2.000 e le 2.5000 calorie giornaliere per

condurre una vita sana ed attiva.

 

Le calorie in eccesso assunte dagli italiani sarebbero più

che sufficienti a eliminare la fame in Etiopia.

 

Le popolazioni dell’Africa a sud del Sahara hanno la

percentuale più alta di persone che soffrono la fame.

 

Per sicurezza alimentare si intende il libero accesso di tutti

i popoli, in qualsiasi momento, al cibo.

 

Le conseguenze della fame, cioè di un’alimentazione

povera e scarsa, possono essere molto gravi: le persone

muoiono o vivono una vita di stenti, il paese si impoverisce

sempre di più, i bambini non vanno a scuola, l’ambiente si

deteriora.

 

Nel mondo, sempre più persone soffrono d’obesità. È

altissimo anche il numero di quanti sono sottoalimentati.

La sottoalimentazione è quasi sempre collegata alla

povertà: spesso il cibo manca perché c’è la guerra o perché

la siccità ha arso il raccolto o un’alluvione ha sommerso i campi di riso.

 

Aiutaci a sostenere campagne di condivisione on line di cibo per una condivisione quotidiana dei bisogni umani e del diritto all’alimentazione. Ifoodshare.org

Fonte wfg.org - ifoodshare.org

mar
18
2013

2 Riflessioni alimentari 2013. Gli obiettivi del Millennio c’è tempo per sfamare fino al 2015?

Condividi quel che hai, ci basta il tuo tempo diventa donatore e volontario ifoodshare vieni a conoscere la nostra piattaforma on line e aiutaci a lanciare questo programma assolutamente nuovo in Italia- La condivisione dal basso è possibile, uno strumento completamente gratuito a disposizione di associazioni, enti pubblici e privati, scuole e donatori in genere (grande distribuzione, produttori ecc).

Il primo degli obiettivi è il primo dei diritti Umani: diritto all’alimentazione

Obiettivo 1: Eliminazione della povertà estrema e della morte per fame

Un miliardo di persone vive con meno di 1 dollaro al giorno

Obiettivo 2: Un’educazione primaria per tutti

880 milioni di adulti e 125 milioni di bambini non hanno accesso alle scuole primarie.

Obiettivo 3: promuovere le opportunità soprattutto delle donne

Nel mondo le donne studiano meno, lavorano di più e guadagnano meno degli uomini.

Obiettivo 4: ridurre la mortalità infantile

Quasi 30.000 bambini sotto i 5 anni muoiono ogni giorno

Obiettivo 5: migliorare la salute delle madri

Circa 529.000 donne muoiono ogni anno durante ilparto. Il 99% viene dai Paesi in via di sviluppo e l’80% delle morti è evitabile.

Obiettivo 6: combattere l’HIV/AIDS, la malaria e altre malattie

Più di 14 milioni di bambini sono orfani a causa dell’HIV/AIDS

Obiettivo 7: assicurare la sostenibilità ambientale

Oggi 1,4 miliardi di persone vivono senza acqua potabile nelle vicinanze

Obiettivo 8: sviluppare un partnerariato mondiale per lo sviluppo

Senza un partnerariato globale gli obbiettivi non possono essere raggiunti

Ifoodshare.org

 

mar
16
2013

Crisi alimentare e cluster in abbondanza. 2 Anniversario, Syria la morte dei diritti umani e della comunità internazionale garante. Festeggiamenti al 2 Anno di guerra. Oltre 60 mila vittime.

Il mese di Marzo celebra tra le sue ricorrenze l'ingresso nel terzo anno di guerra in Syria: crisi alimentare e cluster in abbondanza in un territorio ai margini di un'Europa e di una comunità internazionale garante della pace che è inesistente a Damasco. Secondo un rapporto del commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, le vittime del conflitto in Siria sono più di 60mila. La cifra dei morti è addirittura superiore a quelle diffuse in questi mesi dagli attivisti dell’opposizione. Gli stessi inviati dell’Onu hanno definito il bilancio “davvero scioccante.” La Siria brucia. “Il fallimento della comunità internazionale, in particolare del consiglio di sicurezza ci fa vergognare tutti”, ha detto l’alto commissario dell’Onu per i diritti umani, Navi Pillay. “In questi mesi abbiamo perso tempo mentre la Siria continuava a bruciare”. Il rapporto non specifica quanti dei 60mila morti siano ribelli, soldati o civili, fa notare Al Jazeera. La cosa certa, secondo le Nazioni Unite, è che le uccisioni da parte del regime di Assad sono progressivamente aumentate. Nel primo periodo dopo l’inizio degli scontri, scoppiati nel marzo del 2011, il bilancio era di mille morti al mese circa. A un anno di distanza se ne registrano almeno cinquemila al mese. 

Informati sulle crisi alimentari e le violazioni dei diritti umani in corso  http://blog.ifoodshare.org/

Fonte internazionale.it 

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