giu
27
2013

I food share su NEXT Economia e Futuro. Giovedì 27 giugno ore 23:30

Volevamo  ringraziarvi per le adesioni volontarie che in questi mesi abbiamo ricevuto per far parte del volontariato ifoodshare, per la lotta contro lo spreco alimentare e per la condivisione di prodotti agroalimentari a scopi solidali utilizzando il web come scambio, magazzino e vetrina di presentazione di prodotti agroalimentari. La solidarietà e la condivisione diventa la base per il superamento della crisi e per l'avvio di politiche sociali dal basso che partono da cittadini appartenenti a uno stesso territorio. In questi mesi ci siamo confrontati con varie iniziative simili, con varie organizzazioni che hanno avviato delle vere e proprie economie locali sostenendosi a vicenda: il più forte aiuta o sostiene chi è temporaneamente in difficoltà: questa la soluzione avviata dalle varie comunità locali.

 I food share è cultura della solidarietà che si fonda sullo scambio solidale del bene primario, il cibo, fondamento dello sviluppo umano. Il diritto all’alimentazione è un diritto di ogni essere umano come diritto inviolabile.

I food share è condivisione, è partecipazione solidale nel settore dell’alimentazione umana.

 ifoodshare.org

giu
4
2013

I food share partecipa alla giornata mondiale dell’ambiente 5 giugno 2013

 

REGISTRATI per donare il pane quotidiano: Think – Eat – Save

 I food share è uno strumento nuovo, gratuito  e in linea con le nuove tecnologie che permette a qualsiasi cittadino, azienda agricola, grande distribuzione, settore della ristorazione di trovare un partner ideale per ridistribuire beni alimentari  a scopi umanitari negli stessi territori in cui si è creata l’eccedenza alimentare, permettendo alle stesse comunità di ridurre lo spreco alimentare e sostenere una  cultura della solidarietà tra cittadini. La solidarietà diventa la via, l’opportunità contro l’impoverimento sociale ed economico. Esempi di solidarietà: Il pane invenduto messo a disposizione sulla piattaforma ifoodshare.org  dagli stessi panifici/ supermarket, botteghe a fine giornata permette  una condivisione dal basso e una diffusione della cultura della solidarietà tra cittadini che crea coesione sociale, corresponsabilità ed equità. La condivisione implica un rapporto fra pari che insieme vivono delle risorse di questo Pianeta.

  I food share è condivisione solidale nel settore dell’alimentazione umana.  Avviare politiche dal basso che possano ridurre lo spreco alimentare significa crescita e sviluppo economico. 

Fonte: ifoodshare.org

 

 

 

apr
23
2013

Dicono di noi: I food share su Letteradonna.it

Dopo aver conquistato tutto il mondo, arriva in Italia il food-sharing, la condivisione di cibo in eccesso non solo per aiutare chi è più bisognoso, ma anche per imparare a gestire e a evitare gli sprechi alimentari. Nasce così «I food share», la prima piattaforma italiana su Internet che offre prodotti alimentari in eccedenza in modo gratuito. Il progetto è stato creato a Caltagirone da quattro giovani di età compresa tra i 25 e i 35 anni. Alla base una associazione non profit che, in tempi di crisi, mira a portare un po’ di solidarietà tra cittadini, sfruttando le altissime potenzialità della Rete nel connettere singole persone tra loro o con enti e associazioni.
COME FUNZIONA
Il meccanismo è molto semplice: il sito (www.ifoodshare.org), online dallo scorso febbraio, prevede una registrazione gratuita nell’apposita area e  permette di creare una sorta di cestino virtuale dove inserire gli alimenti che si vogliono donare. Qualora invece si voglia beneficiare di qualche donazione, dopo aver controllato la disponibilità della zona, i cittadini possono prenotare i prodotti offerti. Questi vengono poi eliminati dall’elenco dei beni a disposizione e, infine, viene organizzata la consegna.
UN AIUTO ALIMENTARE
Attualmente sono disponibili 16 ceste alimentari contenenti acqua, pasta, polenta, caffè e altri cibi, la maggior parte provenienti dalla Sicilia, ma anche da Cassano Magnago, in provincia di Varese, da Porto Recanati e Cosenza, segno che l’iniziativa si sta diffondendo. È fruibile da comuni cittadini, ma anche da enti, associazioni, parrocchie, fino alla grande e piccola distribuzione, passando per le aziende agricole. Da quando è nato il servizio sono circa 40 le persone che hanno chiesto e ottenuto un aiuto alimentare.
SPRECHI E MANCANZE
Il progetto parte da uno studio della FAO pubblicato nel 2011 sulla perdita e sullo spreco di cibo: a livello mondiale circa un terzo degli alimenti prodotti ogni anno – grosso modo 1,3 miliardi di tonnellate – va perduto o sprecato. Il paradosso sta nel numero sempre crescente di persone che fatica a sfamarsi. Così «I food share» prova a porre un freno allo sperpero di risorse, lanciando un progetto che si fonda sullo scambio solidale del bene primario, il cibo, partendo dall’idea che il diritto all’alimentazione è un diritto inviolabile di ogni essere umano.
CITTADINI ATTIVI
In generale, comunque, la novità è nella Rete e nell’utilizzo del web per tentare di coinvolgere il più ampio numero di persone possibile. I cittadini possono agire attivamente sia donando o richiedendo il cibo, ma anche mantenendo un atteggiamento da consumatore più consapevole, cercando ad esempio di evitare di comprare più cibo del necessario.
SE LO SPRECO DIVENTA RISORSA
Come spiegano Elisabetta Di Benedetto e Daniela Lirosi, due ragazze del gruppo fondatore, «in questo modo il territorio si fa carico dei suoi bisogni e la piattaforma è solo un tramite tra persone». Al momento, il progetto sta cercando di crescere e allargarsi, anche attraverso la grande distribuzione, ma, come precisano le promotrici, «tutto deve partire dal singolo, per questo chiediamo di iscriversi a persone di tutta Italia».

Fonte: letteradonna.it

http://alimentazione.letteradonna.it/31116/food-share-il-cibo-e-condivisione/

mar
29
2013

Dicono di Noi. Ifoodshare.org su POPOTUS

Siamo anche su POPOTUS il settimanale x bambini di avvenire fate girare la notizia per far partire tutti insieme una nuova solidarietà...in linea con i tempi! ifoodshare.org  

 

 

feb
28
2013

I food share è il primo sistema web in ITALIA di condivisione on line di cibo a scopi umanitari.

Il sistema I food share permette di coniugare la richiesta di prodotti agroalimentari per scopi umanitari con il recupero e la messa a disposizione del cibo a partire dal comune cittadino fino alla grande e piccola distribuzione e alle aziende agricole che vorranno offrire il loro surplus a scopi solidali. I food share è un’associazione che ha come mission la condivisione on line di cibo, il progetto parte da uno studio della FAO pubblicato nel 2011 sulla perdita e spreco di cibo a livello mondiale circa un terzo del cibo prodotto ogni anno per il consumo umano - grosso modo 1,3 miliardi di tonnellate - va perduto o sprecato. La piattaforma web può essere utilizzata da singoli donatori, cittadini, associazioni, ong, parrocchie ed enti sociali in genere che vogliono condividere o recuperare risorse alimentari per le fasce in difficoltà della popolazione. La novità è il web, la piattaforma permette tramite registrazione degli utenti la pubblicazione diretta del cibo offerto e la sua localizzazione a livello territoriale, qualsiasi donatore può offrire qualcosa inserendo la località di riferimento  e l’ente/cittadino può prenotare la cesta alimentare a disposizione e gestire autonomamente la consegna/ritiro. I food share è condivisione, è partecipazione solidale nel settore dell’alimentazione umana.

 

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