giu
5
2014

5 giugno Giornata Mondiale dell'Ambiente 2014

giornata mondiale ambiente 2014

Ogni anno il 5 giugno si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale dell’Ambiente (W.E.D. World Enviroment Day), istituita dall’O.N.U. per ricordare la Conferenza di Stoccolma sull’Ambiente Umano del 1972, nel corso della quale prese forma il Programma Ambiente delle Nazioni Unite (U.N.E.P. United Nations Environment Programme). Un’occasione per fare il punto sulle grandi emergenze allo scopo di sensibilizzare quante più persone sui problemi ambientali e favorire l’attenzione e l’azione dei governi in merito ad essi.Ogni anno, l’UNEP individua un tema, quello designato per l’edizione 2014 della Giornata Mondiale dell’Ambiente è “Raise Your Voice Not The Sea Level” (“Alza la tua voce non il livello del mare”), coerentemente con la designazione da parte dell’ONU del 2014 come Anno Internazionale dei piccoli Stati insulari (SIDS) in via di sviluppo, mentre il Paese ospitante, di conseguenza, sono le isole Barbados, emblematiche del rischio corso dalle piccole isole di venire sommerse dal mare.

Per tutte queste ragioni il Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon esorta tutti a riflettere sulla condizione dei piccoli Stati insulari e a prendere ispirazione dai loro sforzi per affrontare il cambiamento climatico, rafforzare la loro capacità di ripresa e lavorare per un futuro sostenibile. “Alza la voce, non il livello del mare. Il Pianeta Terra è la nostra isola condivisa. Uniamo le nostre forze per proteggerla.”

Ifoodshare è lotta allo spreco alimentare per un futuro sostenibile del nostro Pianeta Terra e dei suoi abitanti.

 

giu
27
2013

I food share su NEXT Economia e Futuro. Giovedì 27 giugno ore 23:30

Volevamo  ringraziarvi per le adesioni volontarie che in questi mesi abbiamo ricevuto per far parte del volontariato ifoodshare, per la lotta contro lo spreco alimentare e per la condivisione di prodotti agroalimentari a scopi solidali utilizzando il web come scambio, magazzino e vetrina di presentazione di prodotti agroalimentari. La solidarietà e la condivisione diventa la base per il superamento della crisi e per l'avvio di politiche sociali dal basso che partono da cittadini appartenenti a uno stesso territorio. In questi mesi ci siamo confrontati con varie iniziative simili, con varie organizzazioni che hanno avviato delle vere e proprie economie locali sostenendosi a vicenda: il più forte aiuta o sostiene chi è temporaneamente in difficoltà: questa la soluzione avviata dalle varie comunità locali.

 I food share è cultura della solidarietà che si fonda sullo scambio solidale del bene primario, il cibo, fondamento dello sviluppo umano. Il diritto all’alimentazione è un diritto di ogni essere umano come diritto inviolabile.

I food share è condivisione, è partecipazione solidale nel settore dell’alimentazione umana.

 ifoodshare.org

apr
23
2013

Dicono di noi: I food share su Letteradonna.it

Dopo aver conquistato tutto il mondo, arriva in Italia il food-sharing, la condivisione di cibo in eccesso non solo per aiutare chi è più bisognoso, ma anche per imparare a gestire e a evitare gli sprechi alimentari. Nasce così «I food share», la prima piattaforma italiana su Internet che offre prodotti alimentari in eccedenza in modo gratuito. Il progetto è stato creato a Caltagirone da quattro giovani di età compresa tra i 25 e i 35 anni. Alla base una associazione non profit che, in tempi di crisi, mira a portare un po’ di solidarietà tra cittadini, sfruttando le altissime potenzialità della Rete nel connettere singole persone tra loro o con enti e associazioni.
COME FUNZIONA
Il meccanismo è molto semplice: il sito (www.ifoodshare.org), online dallo scorso febbraio, prevede una registrazione gratuita nell’apposita area e  permette di creare una sorta di cestino virtuale dove inserire gli alimenti che si vogliono donare. Qualora invece si voglia beneficiare di qualche donazione, dopo aver controllato la disponibilità della zona, i cittadini possono prenotare i prodotti offerti. Questi vengono poi eliminati dall’elenco dei beni a disposizione e, infine, viene organizzata la consegna.
UN AIUTO ALIMENTARE
Attualmente sono disponibili 16 ceste alimentari contenenti acqua, pasta, polenta, caffè e altri cibi, la maggior parte provenienti dalla Sicilia, ma anche da Cassano Magnago, in provincia di Varese, da Porto Recanati e Cosenza, segno che l’iniziativa si sta diffondendo. È fruibile da comuni cittadini, ma anche da enti, associazioni, parrocchie, fino alla grande e piccola distribuzione, passando per le aziende agricole. Da quando è nato il servizio sono circa 40 le persone che hanno chiesto e ottenuto un aiuto alimentare.
SPRECHI E MANCANZE
Il progetto parte da uno studio della FAO pubblicato nel 2011 sulla perdita e sullo spreco di cibo: a livello mondiale circa un terzo degli alimenti prodotti ogni anno – grosso modo 1,3 miliardi di tonnellate – va perduto o sprecato. Il paradosso sta nel numero sempre crescente di persone che fatica a sfamarsi. Così «I food share» prova a porre un freno allo sperpero di risorse, lanciando un progetto che si fonda sullo scambio solidale del bene primario, il cibo, partendo dall’idea che il diritto all’alimentazione è un diritto inviolabile di ogni essere umano.
CITTADINI ATTIVI
In generale, comunque, la novità è nella Rete e nell’utilizzo del web per tentare di coinvolgere il più ampio numero di persone possibile. I cittadini possono agire attivamente sia donando o richiedendo il cibo, ma anche mantenendo un atteggiamento da consumatore più consapevole, cercando ad esempio di evitare di comprare più cibo del necessario.
SE LO SPRECO DIVENTA RISORSA
Come spiegano Elisabetta Di Benedetto e Daniela Lirosi, due ragazze del gruppo fondatore, «in questo modo il territorio si fa carico dei suoi bisogni e la piattaforma è solo un tramite tra persone». Al momento, il progetto sta cercando di crescere e allargarsi, anche attraverso la grande distribuzione, ma, come precisano le promotrici, «tutto deve partire dal singolo, per questo chiediamo di iscriversi a persone di tutta Italia».

Fonte: letteradonna.it

http://alimentazione.letteradonna.it/31116/food-share-il-cibo-e-condivisione/

apr
3
2013

Dicono di Noi. Ifoodshare.org su nonsperecare.it

Ringraziamo "nonsprecare.it" del bellissimo video che hanno pubblicato vale la pena vederlo e ovviamente MILLE GRAZIE per averci menzionato, condividendo con i loro utenti la nostra iniziativa... I FOOD SHARE può diventare una bellissima realtà di condivisione.....GRAZIE... :-) :-) 

http://www.nonsprecare.it/web-e-condivisione-contro-gli-sprechi-di-cibo/

mar
29
2013

Dicono di Noi. Ifoodshare.org su POPOTUS

Siamo anche su POPOTUS il settimanale x bambini di avvenire fate girare la notizia per far partire tutti insieme una nuova solidarietà...in linea con i tempi! ifoodshare.org  

 

 

mar
23
2013

Aiutaci a crescere Ifoodshare.org I nuovi volontari anche sul web

I Food Share cerca volontari per attivare il programma ifoodshare.org nel tuo territorio scopri come fare registrati come Volontario e condividi fin da subito il tuo tempo e le tue amicizie per crescere insieme. Grazie

Form di Registrazione al programma di volontariato 

Ifoodshare.org

FOOD 1 HUMAN RIGHTS

mar
22
2013

Crescita di poveri nel 2013. Quota 4 milioni

Dal 2006 al 2011 in Italia la crisi ha creato 615 nuovi poveri al giorno, per un totale di 1,120 milioni di persone. Portando così il numero di persone in stato di indigenza da 2,3 a 3,5 milioni e, secondo le ultime valutazioni, potrebbe ulteriormente lievitare fino a 4 milioni nel 2013. È la stima di Confcommercio, che ha messo a punto un nuovo indicatore, il Mic (“Misery Index Confcommercio), relativo al disagio sociale. Secondo i dati presentati oggi al Forum di Cernobbio, il Mic ha raggiunto il massimo alla fine del 2012; il tasso di disoccupazione è dell'11,7%, pari a 3 milioni di persone, cui si aggiungono 680mila scoraggiati e 200mila cassintegrati.
Ad aggravare queste fosche previsioni, il calo del prodotto interno lordo italiano che sarà peggiore delle ultime recenti previsioni: per il 2013 Confcommercio prevede un taglio dell'1,7% contro un ribasso dello 0,8% indicato cinque mesi fa. Timide speranze per il 2014, anno per il quale la previsione è di un rialzo dell'1% netto. 

Condividi on line scegli ifoodshare.org sul web c'è solidarietà

fonte avvenire.it

mar
21
2013

Cibo in eccedenza e malnutrizione

 

Per malnutrizione si intende un’alimentazione squilibrata,

quindi può significare sia mangiare troppo sia mangiare

troppo poco. Si usa tuttavia genericamente per indicare

uno stato di sottoalimentazione.

 

Servono tra le 2.000 e le 2.5000 calorie giornaliere per

condurre una vita sana ed attiva.

 

Le calorie in eccesso assunte dagli italiani sarebbero più

che sufficienti a eliminare la fame in Etiopia.

 

Le popolazioni dell’Africa a sud del Sahara hanno la

percentuale più alta di persone che soffrono la fame.

 

Per sicurezza alimentare si intende il libero accesso di tutti

i popoli, in qualsiasi momento, al cibo.

 

Le conseguenze della fame, cioè di un’alimentazione

povera e scarsa, possono essere molto gravi: le persone

muoiono o vivono una vita di stenti, il paese si impoverisce

sempre di più, i bambini non vanno a scuola, l’ambiente si

deteriora.

 

Nel mondo, sempre più persone soffrono d’obesità. È

altissimo anche il numero di quanti sono sottoalimentati.

La sottoalimentazione è quasi sempre collegata alla

povertà: spesso il cibo manca perché c’è la guerra o perché

la siccità ha arso il raccolto o un’alluvione ha sommerso i campi di riso.

 

Aiutaci a sostenere campagne di condivisione on line di cibo per una condivisione quotidiana dei bisogni umani e del diritto all’alimentazione. Ifoodshare.org

Fonte wfg.org - ifoodshare.org

mar
18
2013

2 Riflessioni alimentari 2013. Gli obiettivi del Millennio c’è tempo per sfamare fino al 2015?

Condividi quel che hai, ci basta il tuo tempo diventa donatore e volontario ifoodshare vieni a conoscere la nostra piattaforma on line e aiutaci a lanciare questo programma assolutamente nuovo in Italia- La condivisione dal basso è possibile, uno strumento completamente gratuito a disposizione di associazioni, enti pubblici e privati, scuole e donatori in genere (grande distribuzione, produttori ecc).

Il primo degli obiettivi è il primo dei diritti Umani: diritto all’alimentazione

Obiettivo 1: Eliminazione della povertà estrema e della morte per fame

Un miliardo di persone vive con meno di 1 dollaro al giorno

Obiettivo 2: Un’educazione primaria per tutti

880 milioni di adulti e 125 milioni di bambini non hanno accesso alle scuole primarie.

Obiettivo 3: promuovere le opportunità soprattutto delle donne

Nel mondo le donne studiano meno, lavorano di più e guadagnano meno degli uomini.

Obiettivo 4: ridurre la mortalità infantile

Quasi 30.000 bambini sotto i 5 anni muoiono ogni giorno

Obiettivo 5: migliorare la salute delle madri

Circa 529.000 donne muoiono ogni anno durante ilparto. Il 99% viene dai Paesi in via di sviluppo e l’80% delle morti è evitabile.

Obiettivo 6: combattere l’HIV/AIDS, la malaria e altre malattie

Più di 14 milioni di bambini sono orfani a causa dell’HIV/AIDS

Obiettivo 7: assicurare la sostenibilità ambientale

Oggi 1,4 miliardi di persone vivono senza acqua potabile nelle vicinanze

Obiettivo 8: sviluppare un partnerariato mondiale per lo sviluppo

Senza un partnerariato globale gli obbiettivi non possono essere raggiunti

Ifoodshare.org

 

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