ott
16
2013

Diritto all'alimentazione il primo dei diritti umani: ifoodshare

I food share è lotta allo spreco alimentare partendo dal proprio territorio e coinvolgendo cittadini, esercenti, piccola e grande distribuzione al recupero e alla condivisione di cibo ancora utilizzabile che altrimenti verrebbe destinato come rifiuto urbano. Donare e condividere cibo è solidarietà che produce sviluppo sostenibile per la società e gli stessi territori. 

ifoodshare.org

giu
28
2013

I food share partecipa all'inaugurazione del Castello di Favara. Sharing economy e valorizzazione del territorio

 

I food share partecipa alla manifestazione legata all'inaugurazione del Castello Chiaramonte di Favara (AG), una serata dedicata all'arte, alla cultura e alla valorizzazione del territorio... Dopo la visita al Castello Chiaramonte, tutti pronti per i Sette Cortili. Tantissimi gli artisti, architetti e creativi coinvolti: una bellissima personale di BR1 sul rapporto tra donne musulmane e Occidente, un’installazione iconica dedicata a Favara a cura di Daniele Alonge, una mostra-competizione “Coca-Cola vs Mc Donald’s” ospiterà i lavori di Andrea Francolino, Gianfranco Pulitano, Ruggero Rosfer, Max Papeschi e Pep Marchegiani ed ancora Daniele Alonge. Da vedere anche le installazioni pneumatiche e luminose dell'artista siciliano residente a Berlino, Alfredo Sciuto, l’installazione pedonale di Massimo Mion, il progetto "Rete. Scene di vita ordinaria di un cortile straordinario" di Vanessa Castronovo, la performance live del collettivo pugliese Dottor Porka’s, l’intervento murale di Vlady Art e la divertente opera sulla felicità delle galline di Elfo.


All’architettura e al design verranno dedicate due differenti project room: la prima all’architettura, con il video sul progetto “Institute for imagining” di Miles Fujiki, vincitore del Farm Prize nel Contest New York City Vision; la seconda al design, con una piccola mostra sul Contest “Epidemic Happiness - Street Furniture Contest" organizzato da Farm in collaborazione con Desall.

 

https://www.facebook.com/events/524367614277054/

Fonte i foodshare

giu
27
2013

I food share su NEXT Economia e Futuro. Giovedì 27 giugno ore 23:30

Volevamo  ringraziarvi per le adesioni volontarie che in questi mesi abbiamo ricevuto per far parte del volontariato ifoodshare, per la lotta contro lo spreco alimentare e per la condivisione di prodotti agroalimentari a scopi solidali utilizzando il web come scambio, magazzino e vetrina di presentazione di prodotti agroalimentari. La solidarietà e la condivisione diventa la base per il superamento della crisi e per l'avvio di politiche sociali dal basso che partono da cittadini appartenenti a uno stesso territorio. In questi mesi ci siamo confrontati con varie iniziative simili, con varie organizzazioni che hanno avviato delle vere e proprie economie locali sostenendosi a vicenda: il più forte aiuta o sostiene chi è temporaneamente in difficoltà: questa la soluzione avviata dalle varie comunità locali.

 I food share è cultura della solidarietà che si fonda sullo scambio solidale del bene primario, il cibo, fondamento dello sviluppo umano. Il diritto all’alimentazione è un diritto di ogni essere umano come diritto inviolabile.

I food share è condivisione, è partecipazione solidale nel settore dell’alimentazione umana.

 ifoodshare.org

mag
6
2013

Il tempo della condivisione ifoodshare.org

I food share comincia a prendere piede e ad essere conosciuto ed apprezzato anche in altre città italiane dobbiamo mettere in moto il sistema ifoodshare in altre realtà, è gratuito per tutti i fruitori: donatori e beneficiari, basta veramente poco per attivarsi nel proprio territorio... Attivarsi è molto semplice, donando dalla propria dispensa, facendo girare l'iniziativa tra i propri contatti e cercando dei punti dove far pervenire quanto donato e offerto dal proprio territorio, fai conoscere l'iniziativa ai centri di accoglienza, associazioni locali, Caritas ed enti del tuo territorio. L'Italia è piena di risorse e di solidarietà. Grazie a tutti per il sostegno. Insieme per superare la crisi.

 

Lo staff di ifoodshare.org

apr
23
2013

Dicono di noi: I food share su Letteradonna.it

Dopo aver conquistato tutto il mondo, arriva in Italia il food-sharing, la condivisione di cibo in eccesso non solo per aiutare chi è più bisognoso, ma anche per imparare a gestire e a evitare gli sprechi alimentari. Nasce così «I food share», la prima piattaforma italiana su Internet che offre prodotti alimentari in eccedenza in modo gratuito. Il progetto è stato creato a Caltagirone da quattro giovani di età compresa tra i 25 e i 35 anni. Alla base una associazione non profit che, in tempi di crisi, mira a portare un po’ di solidarietà tra cittadini, sfruttando le altissime potenzialità della Rete nel connettere singole persone tra loro o con enti e associazioni.
COME FUNZIONA
Il meccanismo è molto semplice: il sito (www.ifoodshare.org), online dallo scorso febbraio, prevede una registrazione gratuita nell’apposita area e  permette di creare una sorta di cestino virtuale dove inserire gli alimenti che si vogliono donare. Qualora invece si voglia beneficiare di qualche donazione, dopo aver controllato la disponibilità della zona, i cittadini possono prenotare i prodotti offerti. Questi vengono poi eliminati dall’elenco dei beni a disposizione e, infine, viene organizzata la consegna.
UN AIUTO ALIMENTARE
Attualmente sono disponibili 16 ceste alimentari contenenti acqua, pasta, polenta, caffè e altri cibi, la maggior parte provenienti dalla Sicilia, ma anche da Cassano Magnago, in provincia di Varese, da Porto Recanati e Cosenza, segno che l’iniziativa si sta diffondendo. È fruibile da comuni cittadini, ma anche da enti, associazioni, parrocchie, fino alla grande e piccola distribuzione, passando per le aziende agricole. Da quando è nato il servizio sono circa 40 le persone che hanno chiesto e ottenuto un aiuto alimentare.
SPRECHI E MANCANZE
Il progetto parte da uno studio della FAO pubblicato nel 2011 sulla perdita e sullo spreco di cibo: a livello mondiale circa un terzo degli alimenti prodotti ogni anno – grosso modo 1,3 miliardi di tonnellate – va perduto o sprecato. Il paradosso sta nel numero sempre crescente di persone che fatica a sfamarsi. Così «I food share» prova a porre un freno allo sperpero di risorse, lanciando un progetto che si fonda sullo scambio solidale del bene primario, il cibo, partendo dall’idea che il diritto all’alimentazione è un diritto inviolabile di ogni essere umano.
CITTADINI ATTIVI
In generale, comunque, la novità è nella Rete e nell’utilizzo del web per tentare di coinvolgere il più ampio numero di persone possibile. I cittadini possono agire attivamente sia donando o richiedendo il cibo, ma anche mantenendo un atteggiamento da consumatore più consapevole, cercando ad esempio di evitare di comprare più cibo del necessario.
SE LO SPRECO DIVENTA RISORSA
Come spiegano Elisabetta Di Benedetto e Daniela Lirosi, due ragazze del gruppo fondatore, «in questo modo il territorio si fa carico dei suoi bisogni e la piattaforma è solo un tramite tra persone». Al momento, il progetto sta cercando di crescere e allargarsi, anche attraverso la grande distribuzione, ma, come precisano le promotrici, «tutto deve partire dal singolo, per questo chiediamo di iscriversi a persone di tutta Italia».

Fonte: letteradonna.it

http://alimentazione.letteradonna.it/31116/food-share-il-cibo-e-condivisione/

apr
19
2013

22 aprile 2013. Giornata della Terra: risparmi ed ecosostenibilità

 

 

La Giornata della Terra è il nome usato per indicare il giorno in cui si celebra l’ambiente e la salvaguardia del pianeta Terra. Le nazioni Unite celebrano questa festa ogni anno, un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera, il 22 aprile. La celebrazione che vuole coinvolgere più nazioni possibili, ad oggi coinvolge precisamente 175 paesi. Nata il 22 aprile 1970 per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra. Come movimento universitario, nel tempo, la Giornata della Terra è divenuta un avvenimento educativo ed informativo. I gruppi ecologisti lo utilizzano come occasione per valutare le problematiche del pianeta: l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili. Si insiste in soluzioni che permettano di eliminare gli effetti negativi delle attività dell’uomo; queste soluzioni includono il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come il petrolio e i gas fossili, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie minacciate.

 I food share è cultura della solidarietà che si fonda sullo scambio solidale del bene primario, il cibo, fondamento dello sviluppo umano. Il diritto all’alimentazione è un diritto di ogni essere umano come diritto inviolabile.

I food share è condivisione, è partecipazione solidale nel settore dell’alimentazione umana

Fonte: wikipedia e ifoodshare

 

 

 

mar
28
2013

ifoodshare.org è su shinynote: canale web di fundraising. Abbraccia la nostra storia

 

In attesa di far partire la raccolta fondi on line per promuovere la nuova forma di solidarietà che sfrutta la web, potete abbracciare ifoodshare.org su shnynote.com  ci aiuterete a sostenere il primo programma di condivisione on line di cibo in Italia.

ifoodshare.org

 

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