mar
16
2013

Crisi alimentare e cluster in abbondanza. 2 Anniversario, Syria la morte dei diritti umani e della comunità internazionale garante. Festeggiamenti al 2 Anno di guerra. Oltre 60 mila vittime.

Il mese di Marzo celebra tra le sue ricorrenze l'ingresso nel terzo anno di guerra in Syria: crisi alimentare e cluster in abbondanza in un territorio ai margini di un'Europa e di una comunità internazionale garante della pace che è inesistente a Damasco. Secondo un rapporto del commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, le vittime del conflitto in Siria sono più di 60mila. La cifra dei morti è addirittura superiore a quelle diffuse in questi mesi dagli attivisti dell’opposizione. Gli stessi inviati dell’Onu hanno definito il bilancio “davvero scioccante.” La Siria brucia. “Il fallimento della comunità internazionale, in particolare del consiglio di sicurezza ci fa vergognare tutti”, ha detto l’alto commissario dell’Onu per i diritti umani, Navi Pillay. “In questi mesi abbiamo perso tempo mentre la Siria continuava a bruciare”. Il rapporto non specifica quanti dei 60mila morti siano ribelli, soldati o civili, fa notare Al Jazeera. La cosa certa, secondo le Nazioni Unite, è che le uccisioni da parte del regime di Assad sono progressivamente aumentate. Nel primo periodo dopo l’inizio degli scontri, scoppiati nel marzo del 2011, il bilancio era di mille morti al mese circa. A un anno di distanza se ne registrano almeno cinquemila al mese. 

Informati sulle crisi alimentari e le violazioni dei diritti umani in corso  http://blog.ifoodshare.org/

Fonte internazionale.it 

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