giu
5
2014

5 giugno Giornata Mondiale dell'Ambiente 2014

giornata mondiale ambiente 2014

Ogni anno il 5 giugno si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale dell’Ambiente (W.E.D. World Enviroment Day), istituita dall’O.N.U. per ricordare la Conferenza di Stoccolma sull’Ambiente Umano del 1972, nel corso della quale prese forma il Programma Ambiente delle Nazioni Unite (U.N.E.P. United Nations Environment Programme). Un’occasione per fare il punto sulle grandi emergenze allo scopo di sensibilizzare quante più persone sui problemi ambientali e favorire l’attenzione e l’azione dei governi in merito ad essi.Ogni anno, l’UNEP individua un tema, quello designato per l’edizione 2014 della Giornata Mondiale dell’Ambiente è “Raise Your Voice Not The Sea Level” (“Alza la tua voce non il livello del mare”), coerentemente con la designazione da parte dell’ONU del 2014 come Anno Internazionale dei piccoli Stati insulari (SIDS) in via di sviluppo, mentre il Paese ospitante, di conseguenza, sono le isole Barbados, emblematiche del rischio corso dalle piccole isole di venire sommerse dal mare.

Per tutte queste ragioni il Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon esorta tutti a riflettere sulla condizione dei piccoli Stati insulari e a prendere ispirazione dai loro sforzi per affrontare il cambiamento climatico, rafforzare la loro capacità di ripresa e lavorare per un futuro sostenibile. “Alza la voce, non il livello del mare. Il Pianeta Terra è la nostra isola condivisa. Uniamo le nostre forze per proteggerla.”

Ifoodshare è lotta allo spreco alimentare per un futuro sostenibile del nostro Pianeta Terra e dei suoi abitanti.

 

feb
25
2013

"Per risparmiare energia basta non sprecare il cibo"

 

 

Un modo ‘indolore’ (per l’economia) di ottenere un immenso risparmio di energia? Un gruppo di scienziati dell'Università del Texas di Austin  lo ha individuato nel cibo. La loro conclusione è che se gli Usa smettessero di sprecarlo potrebbero risparmiare circa 350 milioni di barili di petrolio all’anno. Senza spendere un soldo e senza rinunciare alla qualità della vita.

Gli studiosi hanno infatti calcolato che ci vogliono l’equivalente di circa 1,4 miliardi di barili di petrolio per produrre, confezionare, preparare, conservare e distribuire una quantità di cibo pari a quella prodotta in un anno negli Stati Uniti. Tutte operazioni che, naturalmente, richiedono una montagna di energia: le stime indicano tra l’8 e il 16 per cento dell’energia consumata negli Usa è stata assorbita dall’industria del cibo nel 2007. Secondo il Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti, quasi un terzo del cibo (27 per cento) prodotto viene sprecato. Questo spreco si è tradotto in circa 2 milioni di miliardi di Btu (British thermal unit) di energia dilapidata nel 2007, pari a circa 350 milioni di barili di petrolio, il che rappresenta circa il 2 per cento del consumo annuo di energia negli Stati Uniti.


Morale: basta smettere di sprecare cibo per ottenere un risparmio significativo nei consumi di energia e nella produzione dei gas che mandano in tilt il clima.

Fonte : zeroemission.eu

 

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