giu
5
2014

5 giugno Giornata Mondiale dell'Ambiente 2014

giornata mondiale ambiente 2014

Ogni anno il 5 giugno si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale dell’Ambiente (W.E.D. World Enviroment Day), istituita dall’O.N.U. per ricordare la Conferenza di Stoccolma sull’Ambiente Umano del 1972, nel corso della quale prese forma il Programma Ambiente delle Nazioni Unite (U.N.E.P. United Nations Environment Programme). Un’occasione per fare il punto sulle grandi emergenze allo scopo di sensibilizzare quante più persone sui problemi ambientali e favorire l’attenzione e l’azione dei governi in merito ad essi.Ogni anno, l’UNEP individua un tema, quello designato per l’edizione 2014 della Giornata Mondiale dell’Ambiente è “Raise Your Voice Not The Sea Level” (“Alza la tua voce non il livello del mare”), coerentemente con la designazione da parte dell’ONU del 2014 come Anno Internazionale dei piccoli Stati insulari (SIDS) in via di sviluppo, mentre il Paese ospitante, di conseguenza, sono le isole Barbados, emblematiche del rischio corso dalle piccole isole di venire sommerse dal mare.

Per tutte queste ragioni il Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon esorta tutti a riflettere sulla condizione dei piccoli Stati insulari e a prendere ispirazione dai loro sforzi per affrontare il cambiamento climatico, rafforzare la loro capacità di ripresa e lavorare per un futuro sostenibile. “Alza la voce, non il livello del mare. Il Pianeta Terra è la nostra isola condivisa. Uniamo le nostre forze per proteggerla.”

Ifoodshare è lotta allo spreco alimentare per un futuro sostenibile del nostro Pianeta Terra e dei suoi abitanti.

 

feb
12
2014

Condividere è un atto d'amore

Condivide è un gesto semplice e naturale.

ott
16
2013

Diritto all'alimentazione il primo dei diritti umani: ifoodshare

I food share è lotta allo spreco alimentare partendo dal proprio territorio e coinvolgendo cittadini, esercenti, piccola e grande distribuzione al recupero e alla condivisione di cibo ancora utilizzabile che altrimenti verrebbe destinato come rifiuto urbano. Donare e condividere cibo è solidarietà che produce sviluppo sostenibile per la società e gli stessi territori. 

ifoodshare.org

ago
8
2013

I food share: NO MUOS, SI DIRITTO ALLA SALUTE e ALLA PACE

I FOOD SHARE: NO MUOS Per la condivisione del rispetto di un territorio e dei suoi cittadini, per la condivisione di  scelte consapevoli di tutela della salute e della pace come principi e valori per un futuro sostenibile come nuovi diritti umani  inviolabili.

Difenditi dalla guerra con politiche economiche di pace e di ricostruzione

Food first Human Rights

 

giu
27
2013

I food share su NEXT Economia e Futuro. Giovedì 27 giugno ore 23:30

Volevamo  ringraziarvi per le adesioni volontarie che in questi mesi abbiamo ricevuto per far parte del volontariato ifoodshare, per la lotta contro lo spreco alimentare e per la condivisione di prodotti agroalimentari a scopi solidali utilizzando il web come scambio, magazzino e vetrina di presentazione di prodotti agroalimentari. La solidarietà e la condivisione diventa la base per il superamento della crisi e per l'avvio di politiche sociali dal basso che partono da cittadini appartenenti a uno stesso territorio. In questi mesi ci siamo confrontati con varie iniziative simili, con varie organizzazioni che hanno avviato delle vere e proprie economie locali sostenendosi a vicenda: il più forte aiuta o sostiene chi è temporaneamente in difficoltà: questa la soluzione avviata dalle varie comunità locali.

 I food share è cultura della solidarietà che si fonda sullo scambio solidale del bene primario, il cibo, fondamento dello sviluppo umano. Il diritto all’alimentazione è un diritto di ogni essere umano come diritto inviolabile.

I food share è condivisione, è partecipazione solidale nel settore dell’alimentazione umana.

 ifoodshare.org

giu
4
2013

I food share partecipa alla giornata mondiale dell’ambiente 5 giugno 2013

 

REGISTRATI per donare il pane quotidiano: Think – Eat – Save

 I food share è uno strumento nuovo, gratuito  e in linea con le nuove tecnologie che permette a qualsiasi cittadino, azienda agricola, grande distribuzione, settore della ristorazione di trovare un partner ideale per ridistribuire beni alimentari  a scopi umanitari negli stessi territori in cui si è creata l’eccedenza alimentare, permettendo alle stesse comunità di ridurre lo spreco alimentare e sostenere una  cultura della solidarietà tra cittadini. La solidarietà diventa la via, l’opportunità contro l’impoverimento sociale ed economico. Esempi di solidarietà: Il pane invenduto messo a disposizione sulla piattaforma ifoodshare.org  dagli stessi panifici/ supermarket, botteghe a fine giornata permette  una condivisione dal basso e una diffusione della cultura della solidarietà tra cittadini che crea coesione sociale, corresponsabilità ed equità. La condivisione implica un rapporto fra pari che insieme vivono delle risorse di questo Pianeta.

  I food share è condivisione solidale nel settore dell’alimentazione umana.  Avviare politiche dal basso che possano ridurre lo spreco alimentare significa crescita e sviluppo economico. 

Fonte: ifoodshare.org

 

 

 

mag
17
2013

Ifoodshare e Coworking Palermo 18 maggio. Mettere in comune per combattere impoverimento e precarietà.

I foodshare partecipa per la prima volta a una manifestazione pubblica con la rete di Palermo Cowork per un meeting dedicato alle politiche di sostenibilità e sviluppo territoriale. Veniteci a trovare presso il nostro stand giorno 18 Maggio presso i Cantieri la Zisa di Palermo.

Mettere in comune per combattere impoverimento e precarietà. 18 Maggio Palermo 

Mettere in comune beni materiali, spazi, tempo e competenze può essere oggi una risposta concreta all’impoverimento, alla crisi, alla precarizzazione? E se si, come?

Sono queste alcune delle domande alle quali il Consiglio d’Europa – Divisione Coesione Sociale, Ricerca e Previsioni sta cercando di rispondere con i progetti SPIRAL e RESPONDING TOGETHER.

L’obiettivo è  agevolare la creazione di percorsi comuni tra cittadinanza e istituzioni pubbliche per legittimare, valorizzare e sperimentare pratiche collaborative, messa in comune di risorse, lotta allo spreco.

In questo percorso si inserisce l’organizzazione a Palermo dell’iniziativa patrocinata dal Comune di Palermo “METTERE IN COMUNE per combattere impoverimento e precarietà. Pratiche di cittadinanza e amministrazioni a confronto” promosso dal Consiglio d’Europa con la collaborazione di CLAC e Re Federico Coworking.

Il 17 maggio nel pomeriggio si discuterà e il 18 maggio tutto il giorno, ai Cantieri Culturali alla Zisa, si lavorerà in workshop cui prenderanno parte cittadini che praticano la messa in comune di beni e risorse insieme con le istituzioni territoriali (Comuni e Regione).

Il progetto METTERE IN COMUNE mira a legittimare e valorizzare quelle azioni concrete e quelle pratiche innovative che diventano impegno comune, in differenti contesti e in diversi campi d’azione, per affrontare  la precarizzazione economica ed esistenziale in aumento.

A partire dall’individuazione, dalla mappatura e dall’incontro di alcune realtà che stanno sperimentando, ad esempio, forme di co-gestione di spazi, co-produzione o condivisione di beni materiali e immateriali, scambio di conoscenze e servizi, modalità innovative di mutualismo e attivazione democratica, ecc., il progetto vuole costruire un momento di confronto di queste esperienze tra loro e con le differenti amministrazioni del territorio, con lo scopo di implementarle, legittimarle e renderle riproducibili.

Fonte: ifoodshare.org

 

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